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La Croazia è un piccolo paese, ma le sue invenzioni e scoperte hanno cambiato il corso della storia. Da Nikola Tesla a Mate Rimac, gli inventori croati sono numerosi.

Partiamo dallo slogan dell’ente per il turismo della Croazia (Piena di Vita) per affrontare le sue invenzioni e scoperte. La Croazia è una delle destinazioni turistiche più ricercate d’Europa. Non c’è dubbio che sia piena di vita, ma vi siete mai chiesti quanta Croazia ci sia nella vostra vita?

La Croazia ha dato al mondo tante invenzioni. Eccone una breve panoramica.

Unico e irripetibile: Nikola Tesla

Partiamo dalla domanda più scomoda. Nikola Tesla era serbo o croato? Come sempre in questa terra dalle grandi glorie, diversi paesi si contendono il vanto di averlo come concittadino.

In realtà, Tesla apparteneva alla minoranza serba di Smiljan, un villaggio situato nei pressi dell’odierna città croata di Gospić. Si narra che fosse fiero di entrambe le sue culture, ma più interessato alle sue notevoli scoperte.

Tesla registrò ben 300 brevetti per altrettante invenzioni. Le più famose sono il motore a corrente alternata e il metodo di conversione e distribuzione di correnti elettriche.

Link al sito web Tesla Universe, dedicato alle geniali scoperte di Nikola Tesla (in inglese).

Il genio dell’auto elettrica: Mate Rimac

Poco più che trentenne, Mate Rimac ha già un posto d’onore nell’Olimpo dei grandi inventori croati. La Croazia non possiede alcuna industria automobilistica. Eppure, la Rimac Automobili ha aggredito il mercato con la forza di un uragano, attraendo investimenti multimilionari nientemeno che dalla Porsche.

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Con Mate Rimac accanto a una Concept One al rally per auto elettriche Nikola Tesla 2016

La Rimac Automobili ha al suo attivo la supercar elettrica più veloce al mondo, inizialmente battezzata Concept One, ora Concept Two. Tuttavia, il suo ramo d’azienda principale è la fornitura di batterie e di altri sistemi tecnologici all’industria dell’automobile.

Giovane imprenditore, Rimac pensa in grande e programma l’apertura di uno stabilimento in Cina. Ha anche molti altri progetti elencati in questo ottimo articolo pubblicato dal Financial Times. Di Mate Rimac ha parlato anche la BBC.

La dattiloscopia forense: Ivan Vučetić

La Croazia è un paese sicurissimo. Anche per questo, attrae milioni di turisti all’anno.

Ha una grande tradizione in materia di sicurezza. Non a caso, è stato un cittadino di Hvar a scoprire l’importanza delle impronte digitali per la lotta alla criminalità.

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Ivan Vučetić emigrò in Argentina alla fine del diciannovesimo secolo. Qui, divenne agente di polizia con il nome di Juan Vučetić. Fu l’impronta insanguinata di una mano a portarlo alla fama mondiale, tanto che oggi è considerato il padre della dattiloscopia. Link al nostro articolo su Ivan Vucetic e l’arte della dattiloscopia (in inglese).

Slavoljub Penkala: dalla penna alla borsa dell’acqua calda

Eduard Penkala nacque in Ungheria nel 1871 e si trasferì a Zagabria, nel regno di Croazia e Slavonia, all’inizio del nuovo secolo. Per lealtà verso la sua nuova patria, decise di assumere la cittadinanza croata e, sempre in suo onore, si cambiò nome in Slavoljub (“slavofilo”).

Penkala fu un inventore prolifico. Le scoperte più famose che ha donato alla Croazia e al mondo sono la matita portamine, brevettata nel 1906, e la penna stilografica a inchiostro solido, nel 1907. Fu socio della Penkala-Moster Company, una delle più grandi fabbriche di penne e matite al mondo.

Ma il genio di Penkala non si limitava certo alle penne. Costruì il primo aeroplano croato, che nel 1910 si librò nel cielo di quello che era all’epoca il primo aeroporto di Zagabria. Uno dei suoi 80 brevetti fu quello del termoforo, meglio noto come borsa dell’acqua calda.

Lo stile croato a Parigi: la cravatta

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I croati hanno stile, forse non quanto gli italiani, ma molto più di tedeschi e inglesi. Non a caso, a loro si deve un accessorio irrinunciabile per l’eleganza maschile: la cravatta.

Da ‘L’arte di legare la cravatta’ di H. B. LeBlanc (1828):

“Nel 1660, un reggimento di croati arrivò in Francia. Un particolare della loro divisa destò grandissima ammirazione e fu subito ampiamente imitato.

Era un tour de cou, realizzato in pizzo semplice per i non graduati, oppure cotone o seta per gli ufficiali.

Le estremità erano disposte a rosetta oppure ornate con un bottone o un pennacchio che pendevano con grazia sul petto. Questo accessorio, che stringeva la gola, ma solo leggermente, assunse dapprima il nome di ‘croata’. La pronuncia fu in seguito storpiata in ‘cravatta’.

Le cravatte degli ufficiali e degli uomini di rango erano raffinatissime, con bordi ricamati o decorati da un ampio orlo di pizzo.

Le classi sociali meno agiate le portavano di stoffa o di cotone. Nel migliore dei casi, erano di taffetà nero intrecciato, allacciato al collo con due cordoncini.”

La Giornata Internazionale della Cravatta si tiene in Croazia il 18 ottobre. In questa occasione, i bambini indossano la cravatta a scuola e molte iniziative celebrano questo patrimonio nazionale. C’è anche chi ha annodato una cravatta al sesto anfiteatro romano in Europa, l’Arena di Pola. Questo video del 2003 mostra l’arrivo in Istria della più grande cravatta del mondo.

Il parcheggio a pagamento con SMS: made in Zagabria

Mi ero da poco trasferito in Croazia e cercavo parcheggio a Zagabria, quando rimasi colpito da una nuova modalità di pagamento via telefono, il park & pay via SMS. Zagabria ormai è in linea con il resto d’Europa, pensai.

Un paio di mesi dopo, ero in viaggio di lavoro a Londra. Con mia grande sorpresa, mi accorsi che la capitale britannica non offriva questa tecnologia. Solo dopo diversi anni, ho scoperto non solo che Zagabria è stata la prima città al mondo a mettere a disposizione degli automobilisti il parcheggio a pagamento con SMS, ma anche che si tratta di un sistema nato in Croazia. Ormai lo si trova in ogni parte del mondo, un altro importante contributo al progresso da parte di questo paese.

Dal cielo della Croazia: Faust Vrančić e il paracadute

Faust Vrančić fu meno prolifico del suo successore Nikola Tesla, ma altrettanto importante per il suo contributo alla tecnica. Visse a Sebenico tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo.

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Tra le invenzioni a lui attribuite, figurano il primo paracadute funzionante, il ponte sospeso e la turbina eolica. Alla vita e alle opere di Vrančić è dedicato un Centro Memoriale sull’isola di Prvić, nei pressi di Sebenico.

Quando la musica incontra la natura: Nikola Bašić e l’organo marino di Zara

La Croazia è un paradiso naturale con una grande tradizione musicale. Che cosa può scaturire dall’incontro tra questo straordinario patrimonio e il genio di uno dei più acclamati architetti croati?

L’organo marino (in croato: Morske orgulje) è un’opera d’arte architettonica e musicale situata a Zara. Si tratta di uno strumento musicale sperimentale che suona tramite il moto ondoso e un sistema di tubi collocati sotto una serie di possenti gradoni di marmo.

Questo progetto dell’architetto Nikola Bašić è oggi una delle principali attrazioni turistiche di Zara. In questo video, lo si può anche ascoltare in azione.

Salvare vite umane e tutelare la salute: la quarantena nella Repubblica di Dubrovnik

Oggi il nome di Dubrovnik rievoca principalmente il Trono di Spade, essendo l’ambientazione dell’Approdo del Re. Ma la Perla dell’Adriatico ha anche alle spalle una storia plurisecolare (narrata nell’articolo TCN’s 25 things to know about Dubrovnik, in inglese). Non tutti sanno, ad esempio, che Dubrovnik è stata la prima città del mondo a introdurre il concetto di quarantena.

La quarantena fu introdotta per la prima volta nel 1377 proprio sulla costa dalmata, a Dubrovnik. Il primo ospedale permanente per gli appestati fu invece fondato nel 1423 dalla Repubblica di Venezia sull’isolotto di Santa Maria di Nazareth.

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Miroslav Radman e la risposta SOS

Dal parcheggio con SMS alla risposta SOS. Nel 1975, il croato Miroslav Radman scoprì un sistema di riparazione del DNA, che battezzò “risposta SOS”. Questa la sua descrizione sulla Wikipedia:

La risposta SOS è una risposta globale al danno al DNA in cui il ciclo cellulare viene arrestato e viene indotta la riparazione del DNA e la mutagenesi. Il sistema coinvolge la proteina RecA (Rad51 negli eucarioti). La proteina RecA, stimolata dal DNA a filamento singolo, è coinvolta nell’inattivazione del repressore (LexA) dei geni di risposta SOS, inducendo così la risposta. È un sistema di riparazione soggetto a errori che contribuisce in modo significativo ai cambiamenti del DNA osservati in un’ampia gamma di specie.

Il siluro e il cannone ad acqua

Tra le invenzioni croate non mancano quelle legate alla sfera militare. La patria del siluro, ad esempio, è Fiume.

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Giovanni Luppis ritrovò il progetto, redatto da un anonimo ufficiale dell’Artiglieria di Marina austriaca, di un barchino filoguidato carico di esplosivo che poteva essere diretto contro le navi nemiche direttamente da terra. Luppis, però, non fu soddisfatto del prototipo che riuscì a realizzare. Si rivolse quindi all’ingegnere britannico Robert Whitehead, che incontrò proprio a Fiume.

Whitehead dotò il dispositivo di un un sistema di guida automatica capace di colpire sotto il livello dell’acqua. In seguito, la tecnologia è stata drasticamente modificata e l’idea originaria di Luppis ha preso il nome di “siluro Whitehead”. Tuttavia, lo stesso ingegnere attibuì sempre l’invenzione a Luppis.

La Croazia ha rivestito un ruolo importante anche nell’avvento del cannone ad acqua. Dopo la seconda guerra mondiale, il croato John Miskovich, minatore d’oro in Alaska, poté dire addio al lavoro in miniera grazie all’invenzione dell’Intelligiant, un vero e proprio cannone d’acqua intelligente, che non solo semplificò la gestione delle miniere, ma trovò anche applicazione nelle tecniche anti-incendio.

Josip Belušić e il tachimetro

Sarà stato il destino a far inventare a Mate Rimac la supercar elettrica più veloce al mondo. Infatti, fu proprio un suo compatriota, circa 130 anni fa, a inventare il tachimetro.

L’albonese Josip Belušić lo progettò e brevettò nel 1888, denominandolo “velocimetro”. Il suo progetto sbaragliò ben 120 concorrenti all’Esposizione Universale di Parigi del 1890. Giudicato più accurato e completo, fu ufficialmente accettato.

La teoria atomica di Bošković

La Repubblica di Dubrovnik, nel corso dei secoli, ha dato i natali a molti personaggi dal grande carisma. Tra questi, nel diciottesimo secolo, spicca Ruđer Bošković.

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Bošković elaborò una teoria che precorreva quella atomica. Fornì anche un valido contributo all’astronomia. Ad esempio, scoprì il primo procedimento geometrico per determinare l’equatore di un pianeta rotante da tre osservazioni di un elemento di superficie e per calcolare l’orbita di un pianeta da tre osservazioni della sua posizione. Nel 1753, scoprì infine l’assenza di atmosfera sulla luna.

Darko Pervan e i pavimenti in laminato

Se la Svezia è la regina europea del mobile, grazie all’IKEA, non desta stupore che i pavimenti in laminato siano stati inventati proprio nel paese scandinavo negli anni Settanta. Ma il loro inventore è l’imprenditore croato naturalizzato svedese Darko Pervan.

Il diazepam e altri tranquillanti, opera di Leo Sternbach

La Croazia vanta una ricca tradizione anche nell’ambito del turismo del benessere. Non a caso, il turismo organizzato in Europa si può far risalire al 1868, con la fondazione della Società d’Igiene di Hvar.

Abbazia, a sua volta meta d’eccezione per il turismo all’insegna del benessere, ricopre un ruolo importante anche nella storia della farmacologia. Ha infatti dato i natali a Leo Sternbach, nel 1908.

Sternbach, morto nel 2005, è passato alla storia come scopritore delle benzodiazepine, tra cui il diazepam, il clordiazepossido, il flurazepam, il nitrazepam, il clonazepam, il flunitrazepam e il trimetafano camsilato. Ma un altro inventore croato nel settore farmaceutico, Franjo Kajfež, ha registrato molti brevetti per la sintesi di questi composti e ha rivestito anche la carica di ministro!

Libertà! L’abolizione della schiavitù a Dubrovnik e Korčula

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Copyright Romulic and Stojcic

Se la Croazia ha dato tanto al mondo, il suo contributo più stupefacente è forse quello all’abolizione della schiavitù. La Repubblica di Dubrovnik ha abolito la schiavitù da oltre 600 anni. Eppure, c’è un’isola che l’ha addirittura battuta sui tempi, Korčula, circa 200 anni prima.