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Ultime notizie sul Covid-19 in Croazia. Si può entrare nel paese? Quali sono le restrizioni? Dove si può fare il tampone? Le mascherine sono obbligatorie? Dove trovare gli aggiornamenti di viaggio?

Questa pagina è stata aggiornata l’ultima volta il 29 marzo 2021. Per ottenere tutte le informazioni più aggiornate, clicca qui per visualizzare la versione italiana dell’articolo originale, scritto in inglese e tradotto in italiano con Google Translate, aggiornata quotidianamente.

Numero di casi COVID-19 in Croazia: ultimi dati

Per visualizzare il quadro giornaliero del numero dei nuovi contagi, visita la versione inglese di questa pagina o il sito www.koronavirus.hr.

Turismo e COVID-19 in Croazia: sono aperte le frontiere?

Tecnicamente sì. Le principali regole per entrare in Croazia a partire dal 1 dicembre 2020 sono le seguenti:
  • i viaggiatori, a prescindere dalla loro cittadinanza, provenienti dai paesi della “Lista verde” dell’ECDC (il numero dei paesi elencati nella “Lista verde” aumenta con ogni aggiornamento per cui si consiglia di visitare il sito o la mappa di sotto) o dai paesi del cosiddetto Elenco “Paesi sicuri” dell’UE, possono entrare in Croazia liberamente, senza il tampone, a condizione che dimostrino di non aver soggiornato nelle aree non appartenenti all’Elenco “Paesi sicuri” dell’UE durante il loro viaggio in Croazia, che non manifestino segni di malattia e che non abbiano avuto un contatto stretto con una persona ammalata; 
  • i cittadini dell’UE/SEE (UE 27 + Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, come anche Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Vaticano, compresi i cittadini croati) o i cittadini non europei, ma con il permesso di soggiorno europeo (o i membri delle loro famiglie dotati dei documenti attestanti la relativa parentela), sono autorizzati ad entrare in Croazia da qualsiasi paese e senza dover fornire il motivo del soggiorno, però sono tenuti a presentare l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore oppure effettuare il tampone all’arrivo (a proprie spese) e sottoporsi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito negativo (fino a 10 giorni); la stessa regola si applica ai cittadini provenienti dai paesi terzi in viaggio da un paese dell’UE/SEE;
  • i cittadini dei paesi terzi provenienti da qualsiasi altro paese (ad eccezione dei paesi elencati al punto seguente) sono autorizzati ad entrare in Croazia a condizione che presentino l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR nelle ultime 48 ore (hanno anche la possibilità di effettuare il tampone all’arrivo a proprie spese e sottoporsi all’autoisolamento prima di ricevere l’esito); TUTTAVIA devono dimostrare di viaggiare per motivi urgenti personali/familiari, per motivi di lavoro o per altri motivi di interesse economico (compresi i marittimi);
  • i viaggiatori provenienti dalla Repubblica del Sudafrica, dal Brasile e dalla Tanzania (Zanzibar) devono presentare l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR E sottoporsi alla misura di autoisolamento per il periodo di 14 giorni (o possono ridurre il periodo di autoisolamento se, non prima del settimo giorno di isolamento e a proprie spese, si sottopongono a un altro tampone), indipendentemente della loro cittadinanza;
  • per poter entrare in Croazia tutti i bambini devono avere l’esito negativo al tampone (o essere sottoposti all’autoisolamento) senza il limite di età;
  • le persone dotate della documentazione attestante la guarigione da COVID-19 negli ultimi tre mesi possono entrare in Croazia senza il test.
Documento ufficiale del Ministero degli Interni

Per maggiori dettagli, con comprese alcune eccezioni rispetto alle regole di sopra, consulta LE ULTIME LINEE GUIDA UFFICIALI DELLA POLIZIA CROATA DI FRONTIERA IN LINGUA INGLESE (il sito viene aggiornato regolarmente).

Che cos’è il modulo Enter Croatia?

Nel nostro articolo dell’anno scorso troverai i maggiori dettagli sul modulo entercroatia.mup.hr, su come è stato sviluppato e chi lo deve compilare.

Raccomandiamo vivamente a tutti i viaggiatori di compilare il modulo di ingresso sul sito entercroatia.mup.hr che accelererà il loro passaggio attraverso il confine croato. I visitatori devono soltanto fornire il loro nome, l’alloggio in Croazia, il numero di cellulare e l’indirizzo e-mail. Un motivo in più per farlo è che ad alcuni valichi di frontiera sono state introdotte le apposite corsie di sorpasso Enter Croatia per velocizzare l’ingresso. E anche quando non si ha la possibilità di usufruire delle corsie speciali di sorpasso Enter Croatia, secondo l’esperienza dei viaggiatori precedenti il processo di ingresso viene velocizzato e semplificato notevolmente se uno presenta il modulo già compilato insieme agli altri documenti richiesti.

Mappa verde dell’ECDC

Dove trovare gli ultimi aggiornamenti di viaggio in Croazia?

Informazioni ufficiali

Il posto centrale per la maggior parte delle informazioni relative al passaggio del confine croato è la pagina delle Linee guida ufficiali. Il sito è stato creato ed è gestito dal Ministero degli Interni. Se hai bisogno di una conferma ufficiale o se hai delle domande aggiuntive, scrivi all’indirizzo [email protected]. L’altra fonte di informazioni ufficiali più rilevante è il sito web koronavirus.hr.

I cittadini statunitensi che intendono venire in Croazia possono consultare inoltre i Consigli di viaggio dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Croazia.

TravelDoc.aero sembra essere un ottimo servizio per la verifica dei requisiti di ingresso per tutti i paesi e le nazionalità. Consulta il sito e verifica la tua idoneità al viaggio in Croazia e altrove.

Per le informazioni dettagliate relative a tutti i paesi dell’UE consulta il sito reopen.europa.eu.

La Comunità Total Croatia Travel INFO

Se stai cercando le esperienze di vita reale dei turisti che vengono in Croazia, La Comunità Total Croatia Travel INFO è il posto che fa per te (dovrai scaricare Viber). Questa comunità Viber è una fantastica fonte di scambio informazioni dove i turisti possono ottenere le risposte alle loro domande in tempo reale. Se hai qualche domanda o un’informazione di viaggio utile e verificata, iscriviti. Per favore, prima di porre qualsiasi domanda, leggi il messaggio in alto e il nostro articolo con le FAQ, regolarmente aggiornato. Puoi anche fare domande al primo chatbot in inglese che risponde a tutte le FAQ della comunità.

Le informazioni esaurienti possono essere trovate anche nel Gruppo Facebook chiamato COVID-19 INFO CROAZIA.

I paesi confinanti

Per quanto riguarda le ultime informazioni e regole concernenti l’ingresso e il transito in Bosnia ed ErzegovinaSerbia e Montenegro, consulta i siti ufficiali dei rispettivi governi cliccando sui link. 

Le ulteriori informazioni sui viaggi in Slovenia e Montenegro sono disponibili nei nostri siti gemelli: Total Slovenia News, Total Montenegro News

Per le informazioni dettagliate sull’attraversamento dei confini croati consulta le guide Total Croatia 2021 guides: SloveniaBosnia ed Erzegovina (aggiornate il 26 febbraio 2021).

La situazione attuale ai valichi di frontiera può essere verificata attraverso le webcam. Devi soltanto selezionare ‘Border Crossings’ sotto ‘Traffic cams’ del menù a sinistra.

Latest COVID-19 news from Total Croatia News

I cittadini statunitensi possono venire in Croazia?

L’estate scorsa la Croazia è stata l’unico paese dell’UE che ha accolto gli americani e gli altri cittadini non europei. Benché non viaggiassero in tanti, quelli che sono venuti hanno apprezzato il gesto. È stata una grande promozione della Croazia per gli americani in America quando l’ABC News è venuta a Dubrovnik l’estate scorsa per girare i filmati sugli americani in viaggio durante la pandemia. Di 6 servizi girati uno è stato presentato in Good Morning America illustrando così la bellezza di Dubrovnik a 12,5 milioni americani.

Al momento la Croazia è aperta ai turisti americani e gli altri?

Sì e no. Questa è la Croazia, niente è completamente chiaro.

Per quanto riguarda l’ingresso in Croazia, al momento i cittadini statunitensi appartengono, evidentemente, alla categoria dei cittadini provenienti dai paesi terzi. Come anche molti altri viaggiatori provenienti dal Canada, dall’America del Sud, dalla maggior parte dei paesi asiatici e africani, ecc.

Vuol dire che possono entrare in Croazia a condizione che presentino l’esito negativo al tampone effettuato tramite il metodo PCR (o si sottopongano all’autoisolamento) E a condizione che dimostrino di “viaggiare per motivi urgenti personali/familiari, per motivi di lavoro o per altri motivi di interesse economico” (citazione ripresa dal sito del Ministero).

Che cosa vuol dire esattamente per “motivi di interesse economico”?

La domanda è ovvia, però senza una risposta chiara. La posizione ufficiale è sempre stata che i cittadini provenienti dai paesi terzi non possono entrare per motivi turistici. Però, ci sono molti americani che sono riusciti ad entrare in Croazia negli ultimi mesi dimostrando la prenotazione alberghiera o privata e provando in tal modo il loro “interesse economico”. Leggi di più sulle loro esperienze sulla Comunità Viber Total Croatia Travel INFO.

Dove posso fare il tampone per COVID-19 in Croazia?

Abbiamo creato la guida su come e dove fare il tampone per COVID-19 in Croazia. Il sito web koronavirus.hr ha creato e gestisce l’elenco di tutti i numeri telefonici importanti (epidemiologi, ospedali, ecc.) in tutta la Croazia. C’è anche la lista di tutti i centri per il test.

C’è anche una lista (con la mappa), creata in crowdsourcing, di tutti i centri per il test su: koronatestiranje.com.

Dove posso fare il tampone per COVID-19 a Zagabria?

A Zagabria il tampone può essere effettuato in diverse strutture, però il posto migliore per i turisti è l’Istituto dell’Insegnamento della Salute Pubblica “Andrija Štampar”, Mirogojska 16. È una struttura drive-in (prevista anche per i pedoni), la prenotazione non è necessaria, sono aperti dalle 8 alle 16 tutti i giorni e il prezzo del test è di circa 700 kune.

Dove posso fare il tampone per COVID-19 a Spalato?

A Spalato il tampone può essere effettuato all’Istituto per la Salute Pubblica in via Vukovarska 46 o all’ospedale in via Spinčićeva 1. All’Istituto per la Salute Pubblica la prenotazione è obbligatoria ([email protected]), mentre l’ospedale non la richiede.

Dove posso fare il tampone per COVID-19 a Dubrovnik?

A Dubrovnik il tampone può essere effettuato all’Istituto per la Salute Pubblica (via Ante Šercera 4a) e all’ospedale (via Roka Mišetića). La prenotazione è obbligatoria via mail a [email protected] (Istituto per la Salute Pubblica) o chiamando il numero +385 (0)20 431-731 (ospedale).

Dove posso fare il tampone per COVID-19 a Fiume?

A Fiume il tampone può essere fatto all’Istituto per la Salute Pubblica in via Krešimirova 4a. La prenotazione non è necessaria, devi soltanto presentarti tra le 7 e le 15 nei giorni feriali.

Dove posso fare il tampone per COVID-19 a Zara?

A Zara il tampone può essere effettuato all’Istituto per la Salute Pubblica in via Ljudevita Posavskog 7. La struttura è aperta ogni giorno, la prenotazione è obbligatoria via mail a [email protected]

Dove posso fare il test in Istria – Parenzo, Rovigno, Cittanova?

La struttura centrale per il test per COVID-19 in Istria è l’Istituto per la Salute Pubblica di Pola in via Nazorova 23. La prenotazione è obbligatoria via mail a [email protected] o chiamando il numero +385 (0)52 529-063.

Dove posso fare il test sulle isole croate: le isole di Veglia, Cherso, Arbe, Lesina, Brazza, Curzola?

Sulle isole settentrionali di Veglia, Cherso e Arbe ci sono i posti dove si può fare il tampone (Vinogradska 2, Veglia: prenotazioni su [email protected]; Turion 26, Cherso: prenotazioni su [email protected]; Palit 143a, Arbe: prenotazioni su [email protected]).

In quanto alle isole dalmate l’unica struttura dove al momento è possibile fare il tampone su richiesta è l’isola di Lesina ovvero il Centro sanitario di Gelsa. La prenotazione è obbligatoria al numero +385 (0)91 151 2010. Se devi fare il test sull’isola di Brazza o Curzola o Meleda, probabilmente dovrai andare a Spalato, Macarsca o Dubrovnik.

Dove posso fare il test a Macarsca?

A Macarsca il tampone può essere effettuato al Centro sanitario in via Ivičevića 2. La prenotazione è obbligatoria al numero +385 (0)21 616 061.

Però, è importante tener presente che la situazione varia e che durante la stagione turistica dell’estate scorsa erano disponibili molte altre strutture di test, destinate ai turisti. È molto probabile che alcune altre saranno aggiunte a quelle già esistenti anche quest’anno. Cercheremo di tenerti aggiornato su tutti i cambiamenti importanti.

La vaccinazione anti COVID-19 in Croazia

La situazione sui vaccini

Se hai seguito le notizie nelle ultime settimane, sai che, per quanto riguarda il numero di vaccini somministrati nell’Unione Europea in generale, la situazione non è buona. Non è una sorpresa che la Croazia si trova in fondo alla lista dei paesi dell’UE anche in quanto alla percentuale della popolazione vaccinata. Al momento della stesura di questo articolo, alla fine di marzo, in Croazia è stato vaccinato meno del 7% della sua popolazione, mentre la media europea è quasi il 9% (con alcuni paesi che hanno raggiunto quasi il 20% della popolazione).

Il passaporto vaccinale

Si parla molto di passaporto vaccinale nell’UE, ma a dir il vero, non se ne vede molto in termini della sua introduzione. E siccome la stagione turistica 2021 si avvicina, questo è probabilmente l’unico periodo in cui un documento del genere avrebbe senso.

La Croazia appoggia tutto quello che permetta al paese di avere qualcosa che assomiglia a una stagione turistica normale. Attualmente il tuo stato vaccinale non ti garantirà l’ingresso agevolato nel paese (senza dover essere sottoposto al tampone e/o all’autoisolamento). Sono da aspettare alcuni cambiamenti che potrebbero avvenire prima del picco della stagione turistica e di cui ti informeremo senz’altro!

Posso venire in Croazia e farmi vaccinare?

Anche se vorremmo trovare il modo per darti la risposta positiva a questa domanda, al momento semplicemente non sembra essere uno scenario reale. In Croazia non ci sono vaccini sufficienti per tutti quelli che vogliono essere vaccinati e quindi non puoi aspettare di trovare un vaccino solo per te. Anche se sei disposto a pagare un prezzo extra, non aspettare che sia una cosa accessibile.

Cosa succederà in caso di lockdown durante il mio soggiorno in Croazia?

A meno che la situazione peggiori notevolmente, è molto improbabile che ci sia il lockdown in Croazia. È da aggiungere anche il fatto che la stagione turistica si sta avvicinando, come anche le elezioni locali di maggio. È triste che la politica e il COVID-19 in Croazia non siano mai divisi.

Nell’improbabile eventualità che lo si verifichi, ci sarà sempre il diritto al rimpatrio nel proprio paese, come è esistito a livello globale anche nel corso del lockdown del 2020.

Qual è l’attuale situazione di viaggio in Croazia?

Restrizioni?

Il numero complessivo di modi per raggiungere e girare la Croazia è stato ridotto considerevolmente. Semplicemente ci sono meno voli, pullman, traghetti, treni… che in questi giorni operano in Croazia. Speriamo, però, che con l’arrivo della stagione turistica la situazione migliorerà.

E quelli che operano ancora non possono vendere più del 40% dei biglietti regolarmente messi in vendita. Gli esercenti devono indicare chiaramente il numero massimo dei passeggeri ammessi a bordo. Devono inoltre garantire il rispetto del distanziamento fisico durante il viaggio. I passeggeri (come anche il personale) devono indossare le mascherine durante tutto il viaggio.

Voli

Croatia Airlines offre alcuni voli internazionali verso le città europee. I voli domestici sono disponibili su base giornaliera.

Verifica la situazione sui voli nei siti web degli aeroporti croati: ZagabriaSpalatoZaraPolaDubrovnikFiumeOsijekBrazza e Lussino.

Il Centro di contatto della Croatia Airlines è disponibile ai seguenti numeri: 0800 77 77 (chiamate gratuite dalla Croazia), 072 500 505 o +385 1 66 76 555. Maggiori informazioni e Orario dei voli.

Scopri di più sui voli in Croazia nel 2021 nel nostro articolo a riguardo, come anche nell’ultima sezione TCN dedicata alle novità sui voli. Scopri di più sui voli per la Croazia e dalla Croazia su Skyscanner, la più importante piattaforma mondiale per le prenotazioni aeree.

Strade, traghetti, pullman e treni

Informazioni sul traffico stradale da HAK (club automobilistico croato).

Informazioni sui traghetti da HAK (club automobilistico croato).

Orario dei traghetti e catamarani Jadrolinija.

Orario dei catamarani Krilo

Informazioni sui treni da HAK (club automobilistico croato).

La migliore fonte degli orari dei pullman è GetByBus.

La situazione cambia in continuazione e pertanto ti consigliamo di seguire la sezione dedicata TCN COVID-19 per ottenere gli aggiornamenti sui viaggi e su tutte le altre questioni legate al coronavirus.

COVID-19 e le mascherine: quali sono le regole?

La politica delle mascherine in Croazia è abbastanza semplice: le mascherine devono essere indossate in tutti gli spazi pubblici chiusi (con compresi tutti i tipi di trasporto pubblico, negozi, supermercati, ecc.). Le mascherine devono essere indossate anche fuori, ma solo quando non si è in grado di mantenere il distanziamento fisico.

Quali esercizi sono attualmente aperti in Croazia? Alberghi, ristoranti, bar, musei?

In Croazia gli alberghi sono aperti. Però, i ristoranti degli alberghi possono servire i pasti solo agli ospiti dell’albergo e negli spazi chiusi.

I bar e i ristoranti possono servire i clienti solo all’aperto, sulle terrazze, ma non all’interno. Chiudono alle 10 di sera.

La maggior parte delle istituzioni culturali quali musei, teatri e simile, è aperta, ma con il numero ridotto di visitatori. Il numero delle persone ammesse è limitato ed ogni esercente deve indicare chiaramente il numero massimo dei visitatori che permetta il relativo distanziamento fisico. Le mascherine sono obbligatorie.

Si aspetta che le misure indicate vengano alleviate con l’arrivo della stagione turistica.

Le mappe del coronavirus in Croazia e le informazioni attuali

Sono successe moltissime cose da quando TCN ha pubblicato la prima mappa del coronavirus in Croazia il 9 marzo 2020 (vedi sopra). Oggi ci sono tante mappe e grafici che comprendono tutti i lati possibili della pandemia. La mappa giornaliera presentata all’inizio di questo articolo è stata riportata dal sito ufficiale koronavirus.hr. L’aggiornamento avviene ogni giorno verso le 11.

Oltre a questa fonte ufficiale l’Associazione turistica croata (Hrvatska udruga turizma) ha creato un utile sito web che traccia i casi attivi di COVID-19 nelle varie regioni croate –  https://www.croatiacovid19.info/ (la scala di colori utilizzata è simile a quella applicata dall’ECDC ed è indicativa della media di 14 giorni). Per altre visualizzazioni giornaliere della situazione su COVID-19 in Croazia, segui Velebit.ai.

La Comunità Viber Total Croatia Travel INFO e il chatbot: ottieni le risposte in tempo reale

Anche se all’Unità di crisi della Protezione civile erano estremamente comunicativi e il sito Koronavirus e la comunità Viber molto informativi, era quasi impossibile ottenere le informazioni di viaggio ufficiali. Nel maggio del 2020 la situazione era così grave che ho deciso, insieme a Krešimir Macan, di andare alla frontiera slovena a Bregana per vedere chi poteva e chi non poteva attraversare il confine. È stato un viaggio molto istruttivo.

Macan ha suggerito di avviare la Comunità Total Croatia Travel INFO attraverso Viber al fine di aiutare i potenziali turisti con le informazioni di cui hanno bisogno. Lavorando con due dei suoi stagisti la comunità era pronta in un’ora. E un’ora dopo era già disponibile la prima infografica. Fino alla fine della giornata la comunità disponeva delle infografiche in 12 lingue. E fino alla fine della settimana il nostro articolo giornaliero su COVID-19 in Croazia era disponibile in 25 lingue. Da allora più di mezzo milione di persone hanno visitato il nostro sito. E come risultato di quest’impresa migliaia di persone potevano visitare la Croazia. Abbiamo persino contribuito alla realizzazione di due matrimoni internazionali (con al massimo 6 ospiti). Come la Comunità Viber ha aiutato la coppia sloveno-americana a sposarsi in Istria.

La Comunità Viber Total Croatia Travel INFO è attiva anche oggi (devi scaricare l’app Viber). La Comunità include altresì il primo chatbot in inglese che risponde alle FAQ della comunità.

Riflessioni dopo un anno del COVID-19 in Croazia

I croati prendono la pandemia sul serio?

Con l’inizio del lockdown del marzo del 2020 ero incredibilmente impressionato dalla disciplina e responsabilità di tutti i cittadini. C’era una vera sensazione di solidarietà e la gente rispettava le regole rigorosamente.

Però, non è durato a lungo.

Gli standard doppi, vigenti per quelli al potere, hanno portato rapidamente a un sistema a due livelli sulla falsariga di “non fare così come lo faccio io, fai così come lo dico io”. Le riunioni di massa agli eventi importanti per l’anima del popolo croato (la Giornata della Memoria di Vukovar, l’operazione militare Tempesta a la santa messa in onore del cardinale Stepinac), nonché la decisione sulla chiusura di tutti i bar e ristoranti (paralizzando in tal modo la loro attività), permettendo allo stesso tempo alle chiese di rimanere aperte, parlano per sé.

Forse il migliore esempio che vi posso dare era a Knin in occasione del 20˚ anniversario dell’operazione Tempesta (Operazione Tempesta: Riflessioni straniere sull’anniversario della Tempesta del 2020 a Knin). A più di 1 000 persone del corteo, che non indossavano le mascherine, era proibito di entrare in piazza centrale dove si svolgeva la cerimonia e quindi hanno aspettato nelle vie vicine per ore, uno accanto all’altro, mentre il governo e i dignitari mantenevano un impressionante distanziamento fisico in piazza centrale.

I discorsi dei personaggi importanti erano impressionanti, tra cui quelli del generale Ante Gotovina, del Presidente Zoran Milanović e del Primo Ministro Andrej Plenković. Un soldato disinfettava il leggio dopo ogni discorso. Finora tutto bene. Ma allora…

Dopo che Gotovina e Plenković erano tornati ai loro posti, Milanović ha stretto la mano a entrambi. Questo è l’atto che riassume l’atteggiamento verso il COVID-19 in Croazia. Almeno per quanto mi riguarda.

Dall’eroe allo zero? L’Unità di crisi della Protezione civile

Vivere in Croazia l’anno scorso è stata un’esperienza surreale a tanti livelli. Guardare l’efficienza brutale con cui la Croazia è stata chiusa confinando la gente alle loro regioni locali è stato allo stesso tempo sconcertante e confortante.

La Croazia ha ricevuto elogi internazionali per la sua risposta rapida ed efficace alla crisi. Il quartetto dell’Unità di crisi, costituito del ministro degli interni Davor Božinović, del ministro della salute Vili Beroš, Alemka Markotić e Krunoslav Capak, in quei primi giorni di incertezza forniva una voce comune, calma e rassicurante. La Markotić e Beroš, entrati nell’Unità di crisi appena alla fine di gennaio, in quel periodo erano particolarmente lodati. Ho scritto l’articolo Vili Beroš, nuovo ministro della salute che porta la calma, l’ordine alla crisi del COVID-19. È seguito l’articolo Alemka Markotić, eroina del sistema sanitario che cerca di salvare la Croazia da COVID-19.

E tutto è andato bene o tanto bene per quanto le cose potessero andare bene durante la pandemia finché tutta l’attenzione era fissata sulla salute e la protezione delle vite umane. Però, questa è la Croazia ed era solo questione di tempo prima che ci entrasse qualcosa oltre alla salute…

Politica del COVID-19 in Croazia

Mi ricordo chiaramente. A marzo tutto girava intorno alla salute. E allora è avvenuto il primo scontro tra la salute e l’economia. È un dibattito impossibile da risolvere, con le opinioni polarizzate che dipendono dalle circostanze e dagli interessi.

E allora è venuta la politica.

Le elezioni si avvicinavano e il lockdown non poteva portare i voti. L’attenzione si è spostata dalla salute prima alla salute contro l’economia e poi alla salute contro l’economia e contro la politica. E la politica vince sempre. Soprattutto in Croazia. Quando il Primo Ministro Plenković ha battuto sulla spalla a Novak Đoković al torneo di tennis di Zara, un torneo sfortunato e organizzato in un periodo inopportuno, sapevo che il momento era cruciale.

Che cosa stesse facendo la Croazia ospitando un torneo del genere se non la campagna pre-elettorale, si chiedevano in molti. Però, quando si è saputo che non solo Đoković era positivo al COVID-19, ma anche alcuni altri partecipanti al torneo, e il Pimo Ministro ha deciso di non doversi sottoporre all’autoisolamento (15 giorni prima delle elezioni), era chiaro chi aveva vinto. Le linee di battaglia erano ormai tracciate e nove mesi dopo erano solo peggiori.

L’articolo di fondo di TCN Mentre il proprietario della palestra rischia la prigione, il virus sta ridendo dell’inconsistenza delle misure croate.

Una regola per quelli che contano e l’altra per tutti gli altri

È iniziata così. Le misure rigorose per tutti, ma fantastiche giustificazioni per quelli, tra i pochi eletti, per cui sembrava che le violassero. Ma ovviamente non lo facevano. I bar e ristoranti non potevano vendere le bibite da asporto, mentre i casinò erano aperti. Le panetterie potevano vendere le bibite da asporto e i bar no. E uno poteva comprare le bibite al supermercato e sedersi sulla panchina al parco accanto al bar senza alcun problema. Non era normale.

A dire la verità la situazione qui non era così grave. I decessi non superavano 100 al giorno e, se mi ricordo bene, il maggior numero dei casi giornalieri era inferiore a 6 000. È da aggiungere il fatto che le misure di lockdown erano meno rigorose in Croazia che altrove.

Mi ricordo che molti turisti erano scioccati dalla situazione rilassata in Croazia l’estate scorsa. Sarà diverso nel 2021 perché le regole sono state rafforzate molto di più rispetto all’anno scorso. L’obbligo di indossare le mascherine in certi luoghi pubblici ne è un esempio tipico. Visto che il turismo è così importante per l’economia croata, la questione di sicurezza (percepita) sarà al centro dell’attenzione per la stagione del 2021.

L’Unità di crisi della Protezione civile, precedentemente credibile, ha fatto fatica a spiegare i funerali (troppo) affollati di Miroslav Tuđman e Milan Bandić. E allora è venuta la settimana infernale per Alemka Markotić. Ha parlato al grande raduno durante la messa in onore al cardinale Stepinac. Nella stessa settimana in cui a sua madre è miracolosamente stata data la priorità per il vaccino. La credibilità dell’Unità di crisi della Protezione civile del marzo del 2020 sembrava completamente fuorviante e purtroppo lo è anche diventata.

Una storia personale

Ognuno ha la propria storia di coronavirus e le relative esperienze individuali hanno formato indubbiamente i propri punti di vista. Io personalmente non posso immaginare come era in Lombardia, in Queens a New York o com’erano gli ultimi 12 mesi in Inghilterra.

Quando le scuole hanno chiuso per due settimane nel marzo del 2020, la mia famiglia ha deciso di lasciare la nostra casa a Varaždin e di andare a Gelsa sull’isola di Lesina dove vive la famiglia di mia moglie.

Sapevo che due settimane sarebbero state al minimo due mesi e che l’isola sarebbe stata più sicura e spaziosa. Eravamo nervosi all’arrivo perché Varaždin era una di tre località con i casi positivi – ce ne erano 12 in tutto il paese.

Non ho avuto contatti con nessuno al di fuori della famiglia stretta per più di un mese. Lavoravo per 18 ore al giorno, trascorrevo 30 minuti incantevoli lungo il mare e mi sentivo al sicuro dalla pandemia sulla mia isola dalmata.

Ho ricevuto il permesso della Polizia di Lesina per fare alcuni servizi per l’isola. Mi sentivo ancora più sicuro quando al terminal dei traghetti facevo i servizi su come la Polizia di Lesina ci proteggeva dal pericolo della pandemia. A quel tempo solo due casi su tutta l’isola, tutti e due isolani che lavoravano in Austria. Tutti e due responsabili che si sono sottoposti all’autoisolamento. E il pericolo è svanito.

E allora, circa 63 giorni dopo l’arrivo e, detto sinceramente, dopo il più bel periodo trascorso sull’isola negli ultimi 13 anni, sono tornato sulla terraferma. Apprezzo pienamente e riconosco assolutamente che la mia esperienza di lockdown era molto più piacevole di molte altre. Ed ha contribuito senza dubbio a plasmare il mio punto di vista a riguardo allo stesso modo in cui forse ha influenzato in maniera opposta sulle persone in città chiuse nei loro appartamenti.

Ero nervoso mentre mi avvicinavo a Spalato per paura di prendere il virus. Nel disperato tentativo di rivedere gli amici a Zagabria dopo il terremoto, sono arrivato nella capitale la sera e la prima cosa che ho visto era il bar pieno di giovani, pigiati come sardine. Eppure nessuno è morto!

Da allora il coronavirus mi mette sempre in confusione.

La grappa può prevenire o curare la COVID-19?

No, non ha questo effetto. Però, ne ha molti altri. Dacci un’occhiata!